La Galleria Elleni segnala:


Carlo Pasini
in
My way




11 Artisti, 11 strade differenti, 11 modi di comunicare. My way è una collettiva dinamica, senza costrizioni dove ogni artista ha il piacere di donare la propria arte.L’open space questa volta diventa un contenitore-vetrina per ammirare idee, stili e qualità artistiche elevate.Artisti in “campo”:
Erica Campanella. si presenta con una serie di disegni monocromatici sui toni del seppia che fanno da cornice ad un’opera olio su rame di grande dimensione. Visi narranti in cui specchiarsi.
Maurizio Cariati. Giovane, fresco, brillante si propone in veste più raffinata del solito con un’opera estroflessa su tessuto bianco dove i dettagli sono curati con attenzione. A little box accompagna l’opera, che sia il nostro occhio indiscreto sul quotidiano?
Francesco De Molfetta. Giovane artista di lungo corso grazie a un ricco curriculum. E’ ironico, geniale, sempre sopra le righe. Destabilizzante. Possedere una sua opera allunga la vita…
Giorgio Laveri. Il Re della ceramica per comunicabilità e riferimento alla realtà. Le sue creazioni sono poesia,dove ogni oggetto si spoglia della sua essenza divenendo metafora di se stesso.
Mario Loprete. E’ legato visceralmente ai suoi b.boy, ragazzi che vivono la strada forti di un mondo che vuole esistere e che l’artista vuole far emergere.
Andrea Marcoccia. Way fortissimamente way nelle nuove opere dell’artista romano che ci regala un profondo senso di libertà unito a un gesto pittorico sempre più interessante.
Vincenzo Marsiglia. I suoi segni iconici ritmicamente ripetuti sono l’emblema del suo creare e danzano su tela e altre superfici rendendo ogni opera estremamente significante e poetica.
Carlo Pasini. Ci offre un figurativo non definito realizzato con acrilici, smalti e puntine da disegno che rendono mutevole la superficie dell’opera favorendo un viaggio oltre l’immagine.
Andrea Riga. Giovane, surreale, profondo, melanconico si presenta con un’opera complessa dove un ritratto che in apparenza mostra un’epidermide dilatata ci rimanda ad una membrana contenitore di un corpo in decomposizione. La pelle diventa così lo specchio dell’anima e narra il nostro vissuto.
Denis Riva. Altro giovane artista di valore, il cui gesto pittorico è primitivo e puro. Le sue opere parlano, facendo vibrare l’anima anche al più inconsapevole osservatore grazie a un labirinto di memorie, affinità ed emozioni.
Vittorio Valente. Le sue realizzazioni artistiche attraggono a livello tattile e costringono a pensare. La materia utilizzata così soffice e apparentemente innocua nasconde nelle sue forme significati complessi.My way è un ventaglio di proposte artistiche, valide e recensite, dell’arte contemporanea dove incamminarsi per ampliare ed attualizzare i propri orizzonti artistici.

Dal 6 dicembre 2009 al 20 gennaio 2010
Loft gallery di Angela Trimboli
Via margherita,
47-87064 Corigliano Calabro (CS)
tel.098383703-cell.3475948491
La Galleria Elleni segnala:

Gian Paolo Tomasi
in
L'incanto del paesaggio
fotografia realtà immaginazione



Evento collaterale di BERGAMO ARTE FIERA dal 15 al 18 Gennaio 2010 presso la Fiera Nuova di Bergamo.



Il tema del paesaggio è particolarmente ricorrente nella storia della fotografia. Fin dalle origini, infatti, gli esponenti di questa nuova arte cominciarono a misurarsi con gli stessi soggetti cari alla pittura ottenendo subito risultati che affascinarono osservatori e collezionisti. Uno degli argomenti più dibattuti divenne così quello di chiedersi se i fotografi dovevano riprendere la realtà nel modo più oggettivo possibile o se era loro lecito forzare un po’ la mano per interpretarla e far emergere così una visione fortemente soggettiva. In tempi più recenti questa contrapposizione non ha più avuto senso e, per documentare i profondi cambiamenti che hanno caratterizzato il paesaggio contemporaneo soprattutto dell’età postindustriale, pubbliche istituzioni come la francese Datar e singole aziende illuminate hanno quasi sempre preferito le immagini autoriali facendo emergere la personalità di grandi fotografi.
Oggi le cose sono ulteriormente cambiate perché il mondo della fotografia è stato attraversato da una vera e propria rivoluzione che non ha solo introdotto profonde novità tecniche ma ha anche autorizzato una nuova visione del mondo. Il digitale, infatti, permette di costruire letteralmente realtà inesistenti che però diventano probabili perché appositamente immaginate come tali. Quello che è successo alla letteratura quando ha conosciuto la fantascienza è ora successo alla fotografia che oggi possiede gli strumenti per creare mondi che possiedono una estetica parallela a quella a noi nota ma dotata di una grande attendibilità.
E’ proprio partendo da questo scenario contemporaneo che si è pensato di costruire una mostra dal titolo “L’incanto del paesaggio – Fotografia Realtà Immaginazione” dove vengono accostate le opere di fotografi che operano in modo tradizionale riprendendo cioè quanto inquadrano nei loro obiettivi e quelle di quanti questa realtà la fanno emergere dalla loro fantasia tecnologica. Ovviamente nessuna indicazione distinguerà le une dalle altre lasciando al visitatore quel sottile senso di spaesamento che gli farà dubitare della sua stessa percezione. I giovani che in genere apprezzano il digitale si chiederanno se quanto vedono non sia per caso il frutto di un’attenzione particolare capace di svelare aspetti della realtà talvolta molto difficili da cogliere, gli oppositori del nuovo non saranno così certi di essere di fronte all’amata fotografia tradizionale analogica scoprendo che fra questa e quella digitale i confini sono spesso molto labili e tutt’altro che facili da individuare. Il risultato sarà la ricerca di un confronto estetico e filosofico di grande impatto emozionale.

Gli otto autori considerati sono:
Luciano Bobba:
tutte le sue fotografie a colori sono frutto di sovrapposizioni di due immagini accuratamente studiate in ripresa o in fase di stampa per ottenere una terza immagine che funziona da sintesi.
Franco Donaggio: il suo mondo non esiste nella realtà perché le prospettive, le ardite costruzioni monumentali, i labirinti in cui si aggirano minuscoli uomini sono il frutto dei sogni, degli incubi, delle aspettative dell’uomo moderno.
Carlo Importuna: la sua attenzione si rivolge unicamente all’individuo in quanto essere che, mai vinto o appagato, si manifesta come groviglio di sentimenti: le sue composizioni inseriscono l’uomo nel paesaggio naturale e urbano creando uno stato di tensione emeotiva che lega l’osservatore all’immagine.
Sergio Maritato: il fotografo abruzzese presenta un’accurata e rigorosa indagine in bianconero sulle rovine della sua città, L’Aquila, dopo il terremoto. Le sue fotografie hanno il fascino inquietante di una scenografia.
Tono Mucchi: dalla sua lunga esperienza di fotografo è arrivato alla fotografia digitale con una forte consapevolezza estetica. La sua Milano è deserta, le case dei quartieri hanno porte e finestre prive di aperture e sigillate dai muri oppure, nel caso opposto, sembrano scenari teatrali che si aprono su paesaggi improbabili fatti di cieli, mare, colline.
Vladimir Sutiaghin: è un fotografo bielorusso che indaga sulla sua terra realizzando fotografie in bianconero particolarmente poetiche caratterizzate da un viraggio seppia che le fa sembrare antiche mentre sono contemporanee.
Gian Paolo Tomasi: grande sperimentatore digitale, crea paesaggi irreali che partono da frammenti di realtà che poi assembla fino ad ottenere risultati spiazzanti e fortemente ironici.
Luigi Vegini: usa la pellicola polaroid per creare paesaggi di una grande delicatezza dove prevalgono gli aspetti naturali e un’ambientazione che ricorda la vita di campagna.

curatore Roberto Mutti
collaborazione Galleria Elleni
catalogo edizioni Momacomunicazione Bergamo


La mostra verrà poi presentata negli spazi della Galleria Elleni a Bergamo (http://www.galleriaelleni.it/) dal 6 al 28 Febbraio 2010

La Galleria segnala:

Jorunn Monrad
in
Performance “pittura in diretta”
a Bergamo Arte Fiera


Dal 15 al 18 gennaio 2010, l’artista dipingerà continuamente -con indispensabili pause per lasciar riposare la mano - su un panello, le cui dimensioni sono state pensate per durare tutta la fiera, vestita di nero e isolata dal mondo che la circonda sia grazie agli auricolari di un lettore MP3 che riprodurrà audiolibri, che grazie ad una corda che creerà una distanza minima tra lei e il pubblico.
Il progetto ruota intorno al fatto che l’effetto ipnotico delle opere di Monrad - la ripetizione di un elemento “fluttuante”, vivo, che si intreccia e come dice Tommaso Trini, “ricreano visibilmente la lotta per l’esistenza sotto la selezione del nostro sguardo” - è anche apprezzabile vedendo la creazione delle opere; seguendo la mano dell’artista procedere con un movimento regolare e lento ma sicuro.
E infatti, oltre al fascino di vedere un’opera in corso, la performance sta proprio nel fatto del lento procedere del pennello, sempre alla stessa velocità, e nella presenza “assente” dell’artista assorbita nel proprio lavoro.
“Io lavoro davvero così, non è una recitazione… del resto non potrei recitare per una fiera intera".
La Galleria Elleni segnala:
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Aldo Tagliaferro
in
Una mostra collettiva
di artisti contemporanei

Con Dieter Appelt, Günter Brus, Sam Francis, Raymond Hains, Maria Lai, Georges Mathieu, Bruno Munari, Urs Lüthi, Emilio Vedova e Zaza.


Dal 12 Dicembre 2009 al 23 gennaio 2010

Galleria l'Elefante
Via Roggia 52 - 31100 Treviso
http://www.galleriaelefante.com/

La Galleria Elleni segnala:

Mario Cresci
in
La camera dello sguardo
Fotografi italiani



La mostra, a cura di Achille Bonito Oliva, si propone di offrire un’ampia panoramica sulla fotografia italiana a partire dagli anni Cinquanta fino ad oggi, per documentare la sensibilità dell’occhio fotografico italiano, capace di evitare ogni sudditanza nei confronti della grande tradizione pittorica nel nostro paese.
Qui la fotografia non è solo testimonianza, ma anche interpretazione e lettura di una complessità storica che corre dalla metà del XX secolo fino ai nostri giorni.
Caratteri costanti della ricerca nella fotografia italiana sono i canoni della simmetria, proporzione ed armonia, uno sguardo puntato sulla realtà che buca ogni edonismo ed evita la pura oleografia.
La mostra si terrà dal 18 dicembre 2009 al 21 marzo 2010 presso Palazzo Sant’Elia a Palermo, elegante esempio di architettura barocca che si affaccia sulla centrale via Maqueda. Il percorso espositivo si snoderà nelle eleganti sale dell’edificio. Oltre 90 opere degli esponenti più rappresentativi della fotografia italiana, della vecchia come della nuova generazione, offriranno uno sguardo sul mondo attraverso una molteplicità di temi e soggetti, dal paesaggio urbano a quello naturale, dai ritratti ai reportage sociali, dalle scene dell’arte a quelle della strada. Saranno presenti in mostra fotografie di Abate, Barbieri, Basilico, Berengo Gardin, Biasucci, Catalano, Cresci, D’Alessandro, Fontana, Francesco Jodice, Mimmo Jodice, Mariniello, Mussat Sartor, Scianna, Thorel, Barone, Campigotto, Garolla, Giacomelli, Ghirri, Mulas, Pasqualino, Pediconi, Pedriali, Pellegrini, Russo, Salerno, Toscani.


Mario Cresci porta Ritratti mossi - Fuori tempo.
Courtesy Galleria Elleni

Le quattro opere scelte da Achille Bonito Oliva fanno parte di una serie di diciotto ritratti mossi realizzati nella Pinacoteca dell’Accademia Carrara di Bergamo e nella Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia tra il 2008 e il 2009. Il titolo della serie: Fuori tempo corrisponde da un lato all’effettivo sfasamento temporale della ripresa digitale (a mano libera) fatta a pochi centimetri di distanza dalla superficie del dipinto e dall’altro al pensiero rivolto alla storia dell’arte rivisitata con l’intenzione di sentirla sempre presente in noi stessi come un patrimonio culturale inalienabile.
La Galleria Elleni segnala:

Mario Cresci
alla
Mostra del Premio Terna 02
Ritratti di luce
.


Sarà uno dei monumenti storici più suggestivi del centro storico di Roma ad ospitale le opere del Premio Terna. L’appuntamento è al Tempio di Adriano, in piazza di Pietra, dal 22 dicembre al 15 gennaio per la collettiva che raccoglie 57 lavori: i vincitori e i 45 artisti di fama che hanno aderito alla seconda edizione del premio sul tema

'Energia : Umanità = Futuro : Ambiente'.

La proporzione per una nuova estetica”. La mostra è curata da Gianluca Marziani e Cristiana Collu. Il PT02 conferma così la propria missione: valorizzare il talento degli artisti contemporanei ed avvicinare i cittadini all’arte. Il Tempio rimarrà aperto e ad ingresso libero dalle ore 10 alle ore 20, tutti i giorni. Passeggiando tra gli antichi marmi e le colonne del Tempio, si potranno ammirare le opere dei giovani vincitori del premio posti fianco a fianco a quelle di importanti artisti dell’arte contemporanea italiana. La seconda edizione del Premio Terna ha coinvolto anche i designer concettuali e i maestri della ricerca filmica in ambito artistico, confermando l’attenzione della coppia curatoriale alle dinamiche internazionali e ai processi che caratterizzano le più importanti situazioni di primo piano museale; tra i giovani e gli artisti meno noti, molte le sorprese e alta la qualità. Interessante l’interpretazione data dagli artisti di un tema complesso e profondo come quello del futuro e dell’ambiente. Rispetto allo scorso anno, gli oltre 3.500 artisti che hanno partecipato hanno sentito con maggiore empatia il tema e si sono impegnati con progetti di ambizione molto forte. Saranno esposte le opere dei vincitori delle quattro categorie in gara, tra le oltre 3.500 opere iscritte.

I primi premi sono andati a:

Alberto Garutti per la categoria Terawatt con l’opera “Temporali”; Simone Bergantini per la categoria Gigawatt con l’opera “Work N.77”;
Stefano Cagol per la categoria Megawatt, con l’opera “Dissoluzione di luce”;
Francesco Simeti per la categoria Connectivity, con l’opera “Esercizio #2”,
e a Michele Manzini, vincitore del Premio online, con l’opera “Untiteled (# 87)” .
In mostra anche Dino Pedriali, menzione speciale tra i Terawatt con l’opera “Miraggio” e i vincitori del Premio del Comitato Galleristi Mauro Folci, categoria Megawatt, con l’opera “Noia” e Giulio Delvè, categoria Gigawatt, con l’opera “Brainstorm”.
A seguire, per la categoria Gigawatt: Stefano Canto con l’opera “Tao” e Alia Scalvini, con l’opera “Crossing the field”; per la categoria Megawatt, Andrea Aquilanti, con l’opera “Acqua” e Emanuele Becheri con l’opera “Temporale”; per la categoria Connectivity: Isola and Norzi, con l’opera “Isolanorzi – fall” e Meena Hasan, con l’opera “Landscape#1”.
Al Tempio di Adriano saranno in mostra anche tutte le opere dei Terawatt: Claudio Abate, Roberto Baldazzini, Gianfranco Baruchello, Matteo Basilé, Gianni Berengo Gardin, Antonio Biasucci, Andrea Branzi, Brigataes, Giacomo Costa, Mario Cresci, Michele De Lucchi, Alberto Di Fabio, Chiara Dynys, Pablo Echaurren, Flavio Favelli, Marco Ferreri, Giosetta Fioroni, Franco Fontana, Stefania Galegati Shines, Daniele Galliano, Paolo Gioli, Giulio Iacchetti, Armin Linke, Renato Mambor, Gino Marotta, Masbedo, Luciana Matalon, Davide Nido, Fabio Novembre, Adrian Paci, Luca Pancrazzi, Luca Maria Patella, Gaetano Pesce, Pino Pinelli, Cristiano Pintaldi, Alfredo Pirri, Paola Pivi, Andrea Sala, Studio Azzurro, Adrian Tranquilli, Paolo Ulian, Cesare Viel, Massimo G. Vitali.


La Galleria Elleni vista dagli altri:

Gianni Berengo Gardin
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Fotografia e Storia
BergamoUp - Mensile di economia, costume e società.
Novembre 2009
.

di Maryline JM-W